Grecia – Prigionieri anarchici in sciopero della fame contro la proposta di legge sulle prigioni di massima sicurezza

Da oggi, 23/06, i prigionieri anarchici insurrezionali partecipano allo sciopero della fame di massa dei detenuti contro il nuovo disegno di legge per la creazione di carceri di massima sicurezza. La mobilitazione si svolge in tutte le carceri del paese ed è il culmine di una serie di azioni di protesta, come lo sciopero del carrello, in tutto il paese, iniziate il 18/06.

Il disegno di legge, tra le altre cose, prevede la conversione di alcune carceri in strutture di massima sicurezza (tipo C) e la creazione di sezioni speciali isolate di tipo C nelle restanti. Tutti i compagni accusati o condannati per terrorismo saranno trasferiti in queste prigioni, dove rimarranno almeno dieci anni (praticamente sempre, dato che la detenzione nelle carceri di massima sicurezza può essere prolungata ogni volta di due anni se l’individuo viene etichettato come “pericoloso”), senza il diritto di chiedere il rilascio o permessi, mentre ci saranno ulteriori restrizioni nella comunicazione con i loro cari e i compagni fuori dalle mura. In più, la guardia del perimetro del carcere viene ora assegnata alla Polizia Greca, creando così un pretesto legale per il “controllo e l’intervento in carcere”, in altre parole per un continuo attacco da parte dei bastardi delle unità EKAM contro i compagni. Inoltre, estremamente importante, il nuovo disegno di legge prevede la copertura legale per la creazione della banca dati del DNA, e questo sporco lavoro di schedatura sarà affidato alle università pubbliche e ai laboratori di ricerca. Infine, è è data particolare enfasi al trattamento di favore ai delatori che collaboreranno con le autorità fornendo informazioni, aiutando l’arresto dei latitanti e la repressione dei gruppi di guerriglia urbana.

Leggendo il disegno di legge si può facilmente capire che ha il chiaro obiettivo di colpire i prigionieri anarchici sovversivi in particolare e il nemico interno in generale. L’esperienza internazionale in questo tipo di carceri dimostra che il loro fine è l’isolamento e lo sterminio fisico e psichico dei nemici del regime democratico e l’intimidazione del resto dei ribelli anarchici.

Vittoria alla lotta dei prigionieri di guerra dell’anarchia nera!
Fuoco alle carceri!

Fonte: Interarma

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