Rieti – Qualcosa si muove sotto lo stato d’eccezione

riceviamo e pubblichiamo:

Pare che nella sonnolenta Chieti qualche migliaio di onesti cittadini non potra abbeverarsi per un po’ dalla fonte dell informazione online, ne seguitare nelle sue abitudini di passivi spettatori via Instagram dei simulacri virtuali delle vite proprie e altrui, e nemmeno ricevere comodamente a casa propria panico, moniti e ordini governativi. Apprediamo infatti che alcuni cavi della fibra ottica di recentissima posa sono stati danneggiati proprio in corrispondenza delle camere centrali, si dice da una grossa quantità di pioggia penetrata all’interno. Anche se non piove da una decina di giorni.

Forse vedere gli sbirri tutti concentrati agli ingressi della citta ha fatto accendere la proverbiale lampadina a qualcuno, che si e divertito con poco (e non poco)? Forse non tutti aspettano composti il segnale del ritorno alla normalita? Forse c’é gente in giro che non aveva niente da guadagnarci dall’ ordine di ieri, e oggi non ha niente da rimpiangere?

Forse, la sospensione per decreto della routine che asserviva le nostre forze e ottundeva le nostre sensibilità e una gran bella occasione, non solo per leggere un libro?

Forse. Intanto e sicuro che migliaia di persone per un po’ avranno un occasione in meno di connettere le loro mediocrità, e una in più per ripensarsi o, chissà, magari per leggerlo davvero quel libro, se hanno deciso per la quarantena volontaria. Oppure, se hanno optato per continuare a prender parte alle vicende del mondo, non potranno più lasciarselo raccontare dai servi dell’informazione e dagli spacciatori di panico…dovranno decidersi a mettere il naso fuori.

Facile, come versare un bicchier d’acqua

Ognuno distrugga la propria prigione: che la fantasia divampi!

Fonte: RoundRobin

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