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Parigi (Francia): Secondino, strozzati col tuo foglio d’esame

Riceviamo e diffondiamo:

Parigi (Francia) : Secondino, strozzati col tuo foglio d’esame

Il concorso nazionale per la selezione dei secondini si è svolto a Parigi il 13 gennaio, e i muri del Parco delle esposizioni e della matropolitana Porte de Versailles ci sono serviti per sfogarci.

Cosa può spingere una persona a rinchiuderne un’altra, a privarla con la forza della sua libertà e della sua iniziativa personale, della sua identità, delle sue reponsabilità ed del suo amore? L’attrattiva del guadagno, per quanto derisorio esso sia? Un’obbedienza cieca ed infinita ad un’autorità onnipotente che gli/le direbbe “fai questo per me”? L’illusione sadica mascherata da benevolenza, dicendosi “lo farò meglio io che qualcun’altro”? Una dubbia ambizione di torturatore? La pressione da parte del/la consigliere dell’Ufficio di collocamento?

Tutte queste ragioni ci disgustano, ecco perché abbiamo provveduto, col cuore in mano, ad organizzare un comitato di accoglienza per tutte le persone smarrite e le schifezze umane che sono andate a sostenere il concorso di selezione dei secondini, il 13 gennaio 2021 alle 12,30, al Parco delle esposizioni, Porte de Versailles, Parigi. I muri del Parco delle esposizioni, lungo il percorso del Tram 1 e quelli dei corridoi della stazione della metro ci sono serviti per sfogarci e sono stati copiosamente ricoperti con quello che pensiamo di questa gente che andava a passare tre ore a sostenere un concorso per diventare secondino, così come del mondo che essi difendono:

Contro la prigione, rivolte e libertà

Fuoco alle prigioni

Qui si reclutano dei secondini

Piuttosto disoccupato che secondino

Secondino, fai attenzione

Meglio non far nulla che essere un torturatore

Secondino, strozzati col tuo foglio d’esame

Fuoco alle galere e alle vostre macchine

ACAB

Nella speranza che lascino perdere, o almeno che abbiano quelche incubo, ma anche perché non lasceremo, passivamente, che delle persone imparino a rinchiudere.

Non c’é un “secondino gentile”, né un “sorvegliante simpatico”, né una “guardia di prigione premurosa”. I secondini che ti fanno credere che sono qua per aiutarti a risocializzarti o a scontare la tua pena sono e restano le persone che ti rinchiudono, che hanno scelto il proprio campo: quello dell’autorità, dell’oppressione, del controllo, della prigione, dello Stato. Tutto quello che noi odiamo.

Non dimentichiamo che si svolgono spesso dei concorsi per reclutare i diversi servi del potere, che meritano pure loro il nostro disprezzo. Ad ogni modo, le prossime prove di questo concorso si svolgeranno a marzo.

A buon intenditore…

P.S.: Per avere un’idea di cos’è questo concorso:  DesDetenus

dei/lle compa

Fonte: ilrovescio.info