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Milano – Cena benefit e discussione sull’Operazione Panico

Durante il 2016 Firenze è animata da diversi cortei, attacchinaggi e presidi. Tra le altre cose, viene assaltata la libreria di Casapound “Il Bargello”. Ad aprile, durante un tentativo di identificazione ad un rave party, degli sbirri vengono circondati: oltre dieci agenti rimangono feriti e tre compagni vengono arrestati. Nella notte, quattro molotov colpiscono la stazione dei carabinieri di Rovezzano. Il primo gennaio 2017, gli sbirri intervengono per disinnescare una bomba davanti al Bargello, un carabiniere disattento perde una mano e un occhio.

Per pacificare la situazione particolarmente fastidiosa per le guardie, nasce l’operazione Panico. A gennaio 2017 viene sgomberata Villa Panico e a vari compagni e compagne vengono applicate svariate misure restrittive per associazione a delinquere – oltre ad accuse legate ad eventi specifici. Ad agosto 2017, sempre all’interno dell’operazione, vengono arrestati otto tra compagni e compagne, con le accuse di tentato omicidio; fabbricazione, detenzione e trasporto di ordigni esplosivi, danneggiamento aggravato. Contemporaneamente, viene sgomberato lo spazio sociale La Riottosa.

Il processo inizia a ottobre 2018, e si presenta da subito come una farsa persino per il normale livello della giustizia statale: il giudice Gaetano Magnelli di fatto segue le direttive dei PM Filippo Focardi e Beatrice Giunti.

Il 22 luglio 2019 si conclude il primo grado: vengono condannatx 6 compagnx per associazione a delinquere, con condanne di minimo due anni, Ghespe viene condannato a 9 anni, Giova e Paska entrambi a 9 anni e 10 mesi (per i fatti di capodanno).

Il 13 ottobre 2020 inizia il processo d’appello, che andrà a conclusione nei prossimi mesi, la prossima udienza sarà il 27 gennaio.

La volontà di quest’operazione è di pacificare Firenze (due spazi sgomberati, innumerevoli misure restrittive di svariato tipo che si susseguono nel tempo) e di lanciare il solito messaggio: se si toccano gli sbirri le conseguenze sono pesanti. Questo messaggio è stato sottolineato con il comportamento tenuto con un nostro compagno in carcere: per non aver mai abbassato la testa, è stato il bersaglio di continue provocazioni, arrivate fino al pestaggio da parte delle guardie del carcere di La Spezia. Per sottolineare ulteriormente le cose, la solidarietà con le individualità colpite dall’operazione Panico viene inserita nell’operazione Bialystok, per la quale 5 tra compagni e compagne sono attualmente in carcere.

È importante non lasciare senza risposta i colpi della repressione, continuare a lottare e dimostrare solidarietà ax nostrx compagnx.

17 gennaio 2021

alla Libreria Anansi, via Breda, 54 Milano

ore 16.00: aggiornamenti e proposte sull’operazione Panico

ore 20.00: cena vegan benefit su prenotazione – 10 euro – scrivere a [email protected] o passare in libreria negli orari di apertura (martedì dalle 18.00 alle 24.00 / giovedì dalle 16.00 alle 20.00)