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Cile – Un anno dopo il 18 ottobre: continuiamo a diffondere l’insurrezione anarchica contro il governo

La diffusione dell’azione anarchica insurrezionale, come proposta teorica e pratica di liberazione, senza leader, capi o governanti, si è diffusa in Cile e nel resto del mondo, come prassi di azione offensiva contro lo Stato e come forma di resistenza e di attacco contro qualsiasi forma di autorità.

In Cile, nel corso degli anni, la tendenza anarchica insurrezionale ha messo in evidenza un approccio anarchico in continua evoluzione. Prima della massiccia rivolta iniziata il 18 ottobre [2019; NdAtt.], c’era già un’atmosfera di lotta nelle strade: piccoli gruppi d’azione, manifestazioni e giornate di protesta, che fornivano una situazione sempre fertile per scontri e attacchi contro il dominio e i simboli del capitale.

Così, negli ultimi decenni, si è forgiata una continuità insurrezionale. Questo è stato raggiunto da diversi individui e gruppi che hanno scommesso sulla lotta, prendendo sempre le distanze da partiti e piattaforme, muovendosi senza sosta verso la liberazione totale, senza compromettere o negoziare con il potere, e prendendo la distanza da richieste specifiche, che finiscono sempre per essere soffocate quando la protesta ha limiti riformisti, e che non fanno altro che consolidare l’esistenza dello Stato.

Nell’evoluzione combattiva del ciclo di lotte iniziato a metà degli anni 2000, l’offensiva anarchica ha creato con facilità una propria storia di lotta antiautoritaria, separata dalla logica gerarchica dei partiti, dal riformismo sindacale e dall’autoritarismo dei gruppi d’avanguardia.

Attraverso successi ed errori, noi anarchici insurrezionali , abbiamo sviluppato i nostri approcci ed i nostri  strumenti di lotta, tessendo con un filo nero le nostre dinamiche teoriche, i nostri valori e le nostre pratiche, che ci legano agli altri fratelli/sorelle e complici nel mondo.

Oggi, nel contesto di una rivolta generalizzata con molte sfumature, idee e fini, continuiamo a diffondere l’anarchia qui e ora, contro ogni forma di autorità, con una prospettiva insurrezionale che punta sempre a intervenire nella realtà, in modo poliedrico e inequivocabile, nella lotta contro il carcere, lo Stato e il capitale.

Per tutti questi motivi, riteniamo che sia fondamentale rivitalizzare l’idea e l’azione anti-autoritaria della tendenza anarchica informale. La memoria è la nostra arma e la nostra stessa esperienza è il campo di sperimentazione per accendere la miscela incendiaria delle nostre certezze, le nostre scommesse e le nostre idee, che sono diventate realtà nell’offensiva contro ogni forma di potere.

Approfondire le nostre radici, preparare il nostro terreno, occuparci dei nuovi fermenti, indurire il nostro tronco e spargere i nostri rami e le nostre foglie, affinché l’anarchia e la libertà possano fiorire, attaccando il dominio, nonostante il suo potere e il suo controllo, sabotando il suo sistema e propagando l’orizzontalità e le relazioni di affinità, lontano da qualsiasi tentativo cittadino o di sinistra di cooptare la rivolta. Questa è la sfida che affrontiamo oggi, in questo scenario di lotta.

Per il conflitto permanente contro qualsiasi ordine sociale.

Né Stato né cittadinanza.

Né dittatura, né democrazia.

Contro tutte le leggi e le costituzioni.

Solidarietà attiva con i prigionieri in lotta.

PER LA LIBERAZIONE TOTALE

MANTENIAMO VIVA L’ANARCHIA

Fonte: Attaque.noblogs.org

Traduzione (in Italiano): Inferno Urbano