Crea sito

Berlino: Visita natalizia all’ufficio federale della Polizia Criminale

L’apparato di sicurezza tedesco, in particolare il BKA [Bundeskriminalamt, l’ufficio federale della Polizia Criminale, uno dei tre centri si trova a Berlino; NdAtt.], è stato molto attivo quest’anno nella repressione nei confronti degli ambienti anarchici e antifascisti. Questo loro “impegno” non è stato dimenticato, così il 22 dicembre, poco dopo la mezzanotte, abbiamo fatto una visita natalizia, sotto forma di bidoni dell’immondizia bruciati e bottiglie di bitume, al Centro antiterrorismo del Ministero dell’Interno, nella zona di Seehofer.

La BKA, l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione e la Polizia Federale sono responsabili della guerra contro i rifugiati e della loro espulsione, nonché dell’organizzazione assieme alle forze di Stato, come la NSU (Nationalsozialisticher Untergrund: gruppo nazista clandestino responsabile, tra l’altro, della morte di nove immigrati tra il 2000 e il 2006, e “coperto” più volte dalla polizia e dai servizi segreti tedeschi). Al Centro nazionale per la lotta al terrorismo convergono anche le linee di comunicazione della LKA di Berlino [Landeskriminalamt, la polizia giudiziaria dello Stato; NdAtt.], che sta sviluppando la pratica dei metodi cospiratori grazie alla “Legge sulla sicurezza e l’ordine generale”, che negli ultimi anni ha visto anche un numero non trascurabile di fascisti impiegati tra le sue fila.

La BKA sta attualmente ampliando la sua sede di Berlino-Treptow. L’ex edificio Vattenfall a Schlesischer Busch è già in fase di ristrutturazione e presto si aggiungerà all’enorme area tra Bouchéstrasse e Elsenstrasse, facendo spazio a un numero ancora maggiore di spie, specialisti di interrogatori, gestori di informatori, esperti di computer, che si rivolgono alla popolazione per poter rintracciare e combattere gli “elementi nocivi” il più rapidamente possibile.

In quest’epoca di fascistizzazione, con il sorgere di un pericoloso miscuglio di crescenti teorie cospirative e strutture naziste organizzate, l’erosione dei diritti fondamentali, la sorveglianza estrema e le forze di polizia altamente equipaggiate e organizzate a livello internazionale insieme ad altre agenzie “di sicurezza”, far parte di questi “elementi nocivi” è francamente la scelta giusta da fare.

Nell’ultimo anno, molte persone si sono sottratte alle loro responsabilità e si sono, purtroppo, affidate alla mani protettive dello Stato. Si tratta di un’aberrazione che, per ingenuità e mancanza di finezza analitica, porta inevitabilmente all’impasse dell’autorità e alla perdita della sua autonomia. La crisi è già ovunque e, mentre altrove si fa strada la rivolta qui, molti di coloro che una volta mettevano la lotta per la giustizia sociale sui loro vessilli, rimangono congelati. I leader sono ben consapevoli di questa situazione e stanno usando la crisi sanitaria come terreno di prova per le loro manovre di contro-insurrezione e di controllo della popolazione.

Riconoscere questo e ottenere una presenza in strada che prenda le distanze dalla folla di destra e allo stesso tempo da quella della sinistra statalista: questa sarà la sfida per il prossimo anno.

Salutiamo calorosamente chi si trova prigioniero nelle fredde celle dei centri di detenzione e delle carceri, e i cuori che rischiano di raffreddarsi di quelli caduti sotto i colpi della violenza, dell’isolamento e della repressione. Troveremo il modo di non essere fermati e di affrontare la situazione.

Libertà per Lina, Dy e Jo!

Forza agli imputati nei casi di associazione a delinquere di Berlino, Lipsia, Francoforte e Amburgo e ai molti imputati nel processo “Rondenbarg” per il G20 [del 2017]!

Gruppi autonomi

Fonte: Attaque.noblogs.org

Traduzione a cura di: Inferno Urbano