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Aggiornamento sull’inchiesta “Scripta Manent” e alcune riflessioni… (03/07/2017)

Nei giorni 11-17-18-19 e 20 luglio si terrà l’udienza preliminare per quanto riguarda l’inchiesta “Scripta Manent”. Ricordo che dal 3 giugno scorso ai compagni già arrestati e indagati sono stati aggiunti altri 5 cinque compagni di Croce Nera Anarchica, il sottoscritto per RadioAzione, e la compagna che curava RadioAzione [Croazia] che nell’udienza del 26 giugno è stata stralciata.

Dando uno sguardo agli atti, siamo venuti a conoscenza del fatto che dal 2012 era stata aperta un’indagine da parte della Procura di Napoli su di me, un vecchio compagno imputato anche nell’inchiesta Marini e altri compagni del Lazio per quanto riguarda la Federazione Anarchica Informale.

Per cinque anni abbiamo subito un controllo totale che ha portato ad aggiungere altri compagni nell’inchiesta, tra cui la compagna croata di RadioAzione.

Key logger installato nel computer, intercettazioni telefoniche e pedinamenti anche lunghi 600 km… della serie: “Se ho dimenticato dove ho messo qualcosa posso chiederlo all’Agente Elena (nome che hanno dato al Key logger)”.

Dopo cinque anni di controllo fittizio, il 10 gennaio scorso, la Procura di Napoli aveva richiesto l’arresto per me, la compagna di RadioAzione Croazia e due compagni greci (di cui uno già imprigionato per le C.C.F.).

Da quel momento in poi è passato tutto nelle mani della Procura di Torino e del pm Sparagna, in quanto per i reati che ci venivano imputati la Procura di Napoli non era competente.

Di cosa siamo accusati?

Di aver fatto controinformazione attraverso siti e giornali, aver tradotto testi rivendicativi da tutto il mondo, per aver appoggiato, sostenuto, solidarizzato e dato complicità ai compagni anarchici Alfredo e Nicola, per aver raccolto soldi per i compagni in galera. Di aver formato una cellula della F.A.Informale italiana, croata e greca.

In qualche passaggio degli atti il magistrato di turno cerca di alimentare spaccature che esistono tra qualcuno di noi con il resto del movimento anarchico, in più si inventa di sana pianta attraverso intercettazioni trascritte a modo suo un dissapore tra il sottoscritto ed i compagni di CNA con cui c’è stata piena collaborazione sin dall’inizio e a cui riconosco di essere l’unico giornale anarchico in Italia degno di essere letto, tant’è vero che mi viene imputato di aver organizzato la presentazione del progetto a Napoli. Questo lo dico giusto per frenare subito qualche mala lingua.

Se queste sono le accuse, allora:

Rivendico di aver pubblicato tutto quello che per me era affine sul sito di RadioAzione.

Rivendico di aver dato e di continuare a dare Solidarietà e Complicità ad Alfredo, Nicola e a tutti gli altri compagni-fratelli e sorelle arrestati a settembre scorso.

Rivendico di aver raccolto denaro per i compagni arrestati.

Rivendico di aver organizzato l’incontro a Napoli di Croce Nera Anarchica, sperando di organizzarne altri in futuro.

Rivendico di essere anarchico, individualista e per l’insurrezione!

(Agente Elena hai copiato e fotografato tutto per bene? Allora riporta ai tuoi capi!)

Somma Gioacchino, luglio 2017

Fonte: Anarhija